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"Lo striscione del Primo Maggio è divisivo per chi è fascista", Gabriele Marcozzi contesta Luigi Piunti



SAN BENEDETTO DEL TRONTO Si infiamma il dibattito sullo striscione antifascista esposto il Primo Maggio nel quartiere Agraria di Porto d'Ascoli. Dopo i disappunti del presidente del quartiere Luigi Piunti (leggi qui) arriva la replica di Gabriele Marcozzi, presidente del comitato di quartiere Salaria.
"Sono estremamente imbarazzato e a disagio - l'incipit di Marcozzi - dopo aver sentito le dichiarazioni del presidente del quartiere Agraria Luigi Piunti che ritiene sia divisivo lo striscione che è appeso in questi giorni alla Festa del primo maggio all’Agraria.

Lo striscione che recita “Primo Maggio, buono come “il lavoro per tutti” bello come l’antifascismo", espone due concetti di fondo molto importanti. Il primo che il lavoro deve essere per tutti e tutte, sicuro, e assicurare un salario dignitoso come l’art. 36 della Costituzione spiega bene; il secondo è che la parola antifascismo sottintende la natura stessa della nostra Repubblica e Costituzione che alla XII disp. transitoria enuncia che è vietata sotto qualsia si forma la riorganizzazione del Partito Fascista.
In base a questo, la parola antifascista è divisiva appunto per chi è fascista!".

Continua Marcozzi: "Non mi stupiscono le prese di posizione del Presidente Piunti che già in una conferenza stampa sullo stoccaggio del gas ebbe a dire che i comitati “avrebbero fatto la marcia su Roma” se non si fosse ottenuto quello che si voleva.
Ebbene quindi due indizi non fanno una prova ma mi preoccupo molto del mio Collega Presidente  a questo punto - conclude Marcozzi - e mi faccio una domanda, alla quale vediamo se il Presidente Piunti risponde: per caso lui è fascista? ". (Franco Cameli)

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