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"Incrocio maledetto", la rabbia dei residenti: "Aspettiamo il morto prima di intervenire?"


di Franco Cameli


SAN BENEDETTO DEL TRONTO "Aspettano che ci scappi il morto per mettere un semaforo o invertire il senso di marcia?". Sono esasperati i residenti nei pressi dell'incrocio di via Esino con via Potenza, nel quartiere Porto d'Ascoli Centro. Sono esasperati per il frequente ripetersi di incidenti stradali in quello che è stato ribattezzato "incrocio maledetto". L'ultimo sinistro proprio giovedì scorso, che ha visto scontrarsi due macchine: una è cappottata e due persone sono state soccorse dal personale sanitario giunto sul posto con le ambulanze.

"E' necessario che l'amministrazione comunale prenda provvedimenti con una certa urgenza", l'appello della residente Rossana Portaleone, che parla anche a nome di altri cittadini.

"Siamo stufi - continua - di vedere incidenti e feriti sotto ai nostri occhi. Siamo stufi di macchine incidentate che finiscono sui marciapiedi, sbattono contro le case danneggiando i muri, rischiando di finire dentro qualche negozio.

In quella zona passano sui marciapiedi famiglie con bambini che si recano al Parco Eleonora: finora non sono stati coinvolti i pedoni negli scontri e spero non accada mai, tuttavia bisogna porre rimedio agli incidenti prima che sia troppo tardi". 

Ancora la signora Portaleone: "Andrebbe ripresa la proposta di invertire il senso di marcia, ponendo il divieto di andare verso sud all'incrocio di via Esino-Potenza, consentendo la svolta a destra e sinistra. E sarebbe utile qualche dosso. Comunque, dovrebbe essere valutata la possibilità di un semaforo con telecamere". 

Dell'argomento dovrebbe occuparsene l'assessore alla Viabilità Stefano Muzi, molto impegnato a postare sui social foto di lavaggi delle strade, sfalci dell'erba e rattoppi di asfalti. 

Come si ricorderà, la richiesta di un semaforo è stata fatta in passato a più riprese dal comitato di quartiere Porto d'Ascoli Centro.

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