Isc Sud, la memoria corre tra i "cento passi" di piazza Setti Carraro: celebrato il gen. Dalla Chiesa
SAN BENEDETTO DEL TRONTO Presso piazza Setti Carraro, davanti alla scuola Cappella di Porto d'Ascoli, si è svolta la cerimonia commemorativa dell'assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della consorte Emanuela Setti Carraro e della scorta.
L'iniziativa, che ha avuto luogo la mattina di giovedì 4 giugno, ha concluso il progetto di Educazione civica dell'Isc Sud "Palermo 21:15 - Impronte rosse sull'asfalto. Passi".
Sono 100 i passi che separano l'edificio scolastico Cappella dall'opera posta in piazza
Carraro, 100 passi come quelli che, nel film sulla vita di un'altra vittima di mafia Peppino Impastato, separavano lui e suo fratello dall'abitazione dello zio mafioso.
Ma qui destinazione è una fontana posta nello spazio urbano antistante il plesso scolastico fin dal 2015. L'opera, realizzata dall'artista Marisa Korzeniecki e dall'Architetto Andrea Mancini ha forma di nave e simboleggia ciò che è stato e che non deve essere più.
È un guscio che 'traghetta' l'anima di Emanuela Setti Carraro, moglie del Generale Dalla Chiesa, verso la vasca/orologio le cui lancette sono bloccate nell'ora dell'agguato ma dal
cui centro si erge uno zampillo d'acqua che simboleggia la rinascita e la forza della
memoria.
La cerimonia ha concluso il percorso di Educazione Civica delle classi terze della
Cappella, percorso fortemente sentito e voluto dalla dirigente Franca Cecchini
unitamente a tutto il corpo docente dell'lsc Sud. Un percorso portato avanti di anno in anno con grande determinazione.
Alla commemorazione hanno partecipato gli studenti e i docenti che hanno realizzato il progetto, la dirigente scolastica, il presidente del comitato di quartiere Porto d'Ascoli Centro Elio Core, il direttore della Caritas don Gianni Croci, la prof. Flavia Mandrelli, nonché esponente dell'associazione Buon Vento, rappresentanti dell'associazione Libera, il nuovo vicesindaco del Comune di San Benedetto del Tronto Andrea Traini, nonché i referenti delle autorità militari.
II progetto, sviluppato nel corso dell'anno scolastico attraverso attività interdisciplinari, si
propone di alimentare i valori della legalità, del coraggio civile e del senso delle
Istituzioni, affinché quanto accaduto diventi patrimonio morale e culturale condiviso.
Gli alunni della Scuola Cappella hanno presentato i lavori realizzati e reso omaggio a coloro che hanno donato la vita per difendere la Giustizia e la Libertà di tutti i cittadini.
L'evento si è svolto in collaborazione con il comitato di quartiere Porto d'Ascoli Centro, l'associazione Libera contro le mafie Ascoli Piceno e l'associazione culturale Buon Vento.

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