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Porto d'Ascoli, il degrado di "Areamare" attende una svolta

di Franco Cameli

SAN BENEDETTO DEL TRONTO Rami pieni di foglie superano il marciapiede e si allungano verso la strada, intralciando il passaggio dei pedoni (servirebbe una potata). L'incuria regna sovrana nella zona: è via Mare, a Porto d'Ascoli. Siamo in prossimità dell'ingresso alla lottizzazione "Areamare", dove il degrado spadroneggia: un vecchio cassettone, lamiere, bottiglie, erbacce, sporcizia. Oltre alle brutture del sito, non passa inosservata l'obsoleta e rattoppata rete che separa il marciapiede dal terreno "Areamare".

Via Mare è una delle arterie nevralgiche della Città delle Palme, non solo per il turismo.
L'omonima Società (appunto "Areamare") proprietaria dei suoli aveva presentato un progetto che prevedeva palazzine, una piazza, parcheggi e aree verdi. La proposta di variante urbanistica comprendeva anche un lotto in via Da Buglione. Però il Comune bocciò l'elaborato e il Tar diede ragione al Palazzo di viale De Gasperi. In seguito la società è fallita e i terreni "Areamare" sono finiti all'asta per tre milioni e 765mila euro. 

Ma finora sono andate deserte tre aste e il valore dei lotti è sceso notevolmente, attestandosi intorno al milione di euro. Una somma non impossibile per l'amministrazione comunale, che potrebbe essere interessata all'acquisto dei terreni di via Mare e via Da Buglione, su cui realizzare parchi pubblici da destinare alla collettività. Questa operazione darebbe lustro a via Mare e renderebbe più attraente la zona turistica.

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