di Franco Cameli
SAN BENEDETTO DEL TRONTO I lavori sono ripresi ad aprile, ma vanno a rilento. Il Comune ha ottenuto finanziamenti dal PNRR per il progetto di rigenerazione urbana dell'ex stadio Ballarin, però rischia di doverli restituire se entro il 30 giugno 2026 non verrà riconsegnato il cantiere.
Per l'esattezza 2.219.142,56 euro sono i fondi PNRR, mentre 450.000 euro della Fondazione Carisap. Il Comune ha incrementato gli stanziamenti con un finanziamento di 314.285 euro a seguito di una variante approvata ad aprile 2026.
In un video diffuso sui social da Luciana Barlocci, l'ex consigliera di minoranza informa che l'ex commissaria Stentella ha accantonato 4.341.000 euro provenienti dall'avanzo di bilancio, per appianare il fondo Ballarin, qualora si dovessero restituire i soldi per non avere terminato gli interventi.
Tuttavia, per le opere ritenute prioritarie che non possono essere completate in tempo con il PNRR, il Governo e i Ministeri possono decidere di salvarle, trasferendole su canali di finanziamento alternativi, come il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) o altri fondi statali (notizia reperibile nel web).
Il 30 giugno è vicino e non sembra ci siano margini per portare a termine i lavori: il neo sindaco Mozzoni inizia dunque il mandato con l'incompiuta Ballarin, ereditata dalla precedente amministrazione.
Visti i buoni rapporti con esponenti del Governo, la nuova maggioranza sambenedettese potrebbe tentare la via romana per salvare le risorse e completare il progetto di rigenerazione urbana dell'ex stadio Ballarin.

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