"La città non abbassi la guardia", i quartieri accolgono con favore il "no" del Tar alla proroga per lo stoccaggio del gas
SAN BENEDETTO DEL TRONTO “La sentenza del TAR Lazio che nega a Gas Plus la proroga per la realizzazione dell’impianto di stoccaggio è una notizia che accogliamo con favore". È quanto si legge in un documento redatto dai presidenti dei comitati di quartiere di San Benedetto del Tronto.
"Il fatto che il termine per avviare i lavori resti fissato al 22 giugno - continua il documento - rappresenta un passaggio importante: dopo anni di incertezza viene finalmente ribadito un limite temporale preciso.
Come Presidenti dei Comitati di Quartiere, che da anni raccolgono le preoccupazioni dei residenti, riteniamo però necessario chiarire che la vicenda non è affatto conclusa. Un’altra sentenza del TAR, infatti, respinge anche il ricorso del Comune relativo alla compatibilità ambientale del progetto, lasciando quindi aperta la possibilità che la multinazionale prosegua nell’iter di realizzazione dell’opera.
Per questo motivo non intendiamo abbassare la guardia. La nostra posizione resta quella espressa più volte negli anni: riteniamo che il quartiere Agraria e l’intera città di San Benedetto del Tronto non siano luoghi idonei a ospitare un impianto di stoccaggio gas nel sottosuolo di un’area densamente abitata, a ridosso di abitazioni, scuole e impianti sportivi.
Continueremo quindi a seguire con attenzione ogni sviluppo della vicenda, compresa l’eventuale decisione di Gas Plus di presentare appello al Consiglio di Stato.
La nostra forza è stata e continuerà a essere l’unità del territorio: quella tra i quartieri e quella con la Cabina di Regia istituzionale guidata da Comune e Provincia. Abbiamo apprezzato la chiarezza dell’avvocato Galvani e della Commissaria Stentella nell’ultimo incontro in sala consiliare e auspichiamo che questo fronte resti compatto anche nei prossimi mesi.
Se necessario, siamo pronti a tornare a mobilitare l’intera cittadinanza. La sicurezza, la salute dei residenti e la vocazione turistica della nostra città devono restare prioritarie rispetto a qualsiasi interesse industriale.
Il 22 giugno rappresenta una data cruciale per il futuro di questa vicenda e la città ha il diritto di essere informata e coinvolta".
Concludono i presidenti dei comitati di quartiere di San Benedetto del Tronto: "Ci auguriamo che segni finalmente la fine di un pericolo che da troppo tempo incombe sul nostro territorio."
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