[FOTO] La desolazione del "lungomare più bello d'Italia": mancano 17 palme, mentre il degrado avanza
di Franco Cameli
SAN BENEDETTO DEL TRONTO Quando venne inaugurato fu definito dalla stampa di settore e dagli operatori turistici "il lungomare più bello d'Italia". Sono passati circa 20 anni da allora, ma il litorale sud sembra lontano dai pensieri del palazzo comunale di viale De Gasperi. Saltano subito agli occhi 17 monconi di palme. Queste piante sono state tagliate a causa dell'attacco del "punteruolo rosso", però non sono state piantumate nuove essenze arboree: si contano 17 monconi dalla rotonda Salvo D'Acquisto al torrente Ragnola. Laddove sono state messe a dimora nuove palme, queste risultano rinsecchite o malandate.
Divelte o ridotte ai minimi termini le staccionate di legno che separano i giardini tematici dalla spiaggia. I muri sono stati imbrattati con le bombolette spray in diversi punti. Le bombolette hanno anche bersagliato le bacheche informative dei giardini: bacheche donate dall'Avis. Alcuni fari illuminanti a terra sono deteriorati, divelti o coperti dall'erba. In generale si respira uno stato di incuria e degrado, seppure la passeggiata e la pista ciclabile siano mantenuti discretamente puliti.
A San Benedetto del Tronto i cittadini saranno chiamati al voto a fine maggio 2026 per il rinnovo del Consiglio comunale. Il nuovo sindaco avrà un bel da fare per ridare dignità a quello che fu il "lungomare più bello d'Italia".
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Le scalette di un giardino tematico ricoperte dalle erbacce







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