Il vescovo Palmieri è intervenuto all'inaugurazione della nuova sede del Banco di Solidarietà "N. Pompei"
SAN BENEDETTO DEL TRONTO Il vescovo Gianpiero Palmieri ha benedetto la nuova sede del Banco di Solidarierà Nazzareno Pompei, in via Gronchi n. 4, nel quartiere Agraria di Porto d'Ascoli. All'inaugurazione, molto partecipata dal pubblico, hanno preso parte il presidente del Banco Ruggero Latini, l'on. Lucia Albano, i consiglieri della Regione Marche Andrea Cardilli e Andrea Assenti, il presidente degli Amici del Terzo Settore Alfredo Spinozzi, che lavora per creare reti di collaborazione e promuovere una cultura della solidarietà. Il commissario straordinario Rita Stentella, impossibilitata a partecipare per impegni concomitanti, ha inviato gli auguri.
Il Banco di Solidarietà opera sul territorio da venti anni, con interventi di sostegno concreto, fondati sulla gratuità, l’ascolto e la prossimità. La nuova sede rappresenta un passo importante per rendere più efficaci e continuative queste attività, rispondendo in modo strutturato ai bisogni emergenti.
Le parole del presidente Latini: "II Banco di Solidarietà "Nazzareno Pompei" è una realtà associativa impegnata con i propri volontari. In partenariato con il Banco Alimentare provvede a raccogliere cibo e a portarlo direttamente nelle case delle persone indigenti con il cosiddetto "pacco" e trae la sua origine nell'educazione alla carità cristiana, scaturita dall'incontro con alcune persone del movimento di CL generato dal carisma di don Luigi Giussani.
Attualmente seguiamo oltre 80 nuclei familiari con circa 300 persone assistite. Con il recente incremento dei volontari aumentano gli assistiti. Da questa operosità dei volontari nascono continuamente incontri tra chi porta il "pacco" di alimenti e chi lo riceve. Spesso partendo da qui nascono rapporti di amicizia e di condivisione di altri bisogni, che vanno oltre quello alimentare
(lavoro, cure, vestiario, arredi, compagnia...). Nondimeno cito le occasioni di incontro come il Donacibo (raccolta di alimenti nelle scuole) e la Pesca di solidarietà".
Latini ha ringraziato "gli amici volontari del centro culturale La Mongolfiera con la Casa dei Compiti, impegnati in altre forme caritative".
Il vescovo Palmieri: "Celebriamo questa creatività della carità, che spinge ad alzare lo sguardo. La liturgia preferita di Gesù era farsi invitare a casa e portare con lui peccatori, pubblicani, prostitute e poveri, perché non hanno da darti il contraccambio. In questi banchetti di Gesù si realizzava un annuncio di misericordia per tutti e di carità verso i poveri. La carità di Dio che si manifestava attraverso Gesù faceva sì che tutti si sentissero a casa: il peccatore, il povero, il fariseo, il discepolo".
Il vescovo ha detto di non avere conosciuto Nazzareno Pompei, ma di avere capito che uomo fosse dalle testimonianze e osservando la sua opera caritativa.
Infine è stata consegnata a Palmieri una donazione fatta al Banco da un benefattore anonimo: sarà utile per le opere di carità della Diocesi. (FRANCO CAMELI)

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