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"Ridiamo dignità alla chiesa di Santa Lucia", nel vecchio incasato scatta la raccolta firme

GROTTAMMARE E' arrivata la festa di Santa Lucia: il 13 dicembre è "il giorno più importante che ci sia"  (recita una canzone di musica pop). Ma è polemica al paese alto di Grottammare. Alcuni residenti storici contestano il metodo con cui è stata restaurata la chiesa di Santa Lucia: intervento realizzato a seguito dei danneggiamenti del terremoto. E hanno indetto una raccolta firme che intendono inviare al vescovo della diocesi Gianpiero Palmieri e ad altri organismi. 

"Ridiamo dignità alla chiesa di Santa Lucia": è questo il titolo della petizione popolare, iniziata nella giornata di venerdì 12  dicembre.

"La chiesa di Santa Lucia - scrivono gli organizzatori della contestazione - è tra le più ricche di storia di tutto il Piceno, amata dai Grottammaresi come luogo prezioso di preghiera e di fede, ammirata da tanti visitatori.

I lavori di restauro per i danni del sisma ci hanno restituito una chiesa mutilata e umiliata per la somma di interventi sconsiderati che hanno danneggiato le opere d'arte all'interno: dipinti abbandonati a terra, altari smontati e accatastati, armadi e inginocchiatoi antichi smantellati e dati alla discarica, il perdurare dell'infestazione dei pipistrelli. Si aggiunge l'installazione di presunte opere d'arte moderne di pessima
qualità, operazione fatta senza i necessari permessi della Curia e della Soprintendenza.

Si chiede la fine di questo scempio - conclude la lettera di invito a firmare - perché sia ridata a Santa Lucia la dignità che le spetta come chiesa amata e venerata da secoli".

Mentre nel vecchio incasato si raccolgono le firme, nella chiesa di Santa Lucia nella giornata di sabato 13 dicembre si svolgono le celebrazioni in onore della protettrice della vista. (Articolo di FRANCO CAMELI

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