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Atmosfera magica alla presentazione del libro di Pacchioli "Porto d'Ascoli Amarcord"

SAN BENEDETTO DEL TRONTO E' stato un emozionante appuntamento con la storia e la nostalgia, quello che è andato in scena presso il "Giardino dei Colori", in via Mare, nel tardo pomeriggio di sabato 19 luglio. Un appuntamento con la storia di Porto d'Ascoli attraverso testimonianze, foto e documenti che sono stati assemblati nel nuovo libro di Antonio Pacchioli "Porto d'Ascoli Amarcord". 
Oltre 200 persone hanno partecipato in un'atmosfera magica alla presentazione del volume stampato in 500 copie, che descrive momenti della vita di Porto d'Ascoli dal 1935 agli anni Settanta e oltre. Ben 180 presenti sono poi rimasti a cena.

"Mi sono soffermato soprattutto sulle attività, in particolare quelle lavorative, da cui si evince che PDA -  le parole di Pacchioli - era un paese prettamente agricolo, e sulle famiglie esistenti in questo periodo presentando i personaggi che, in modo determinante, hanno contribuito allo sviluppo del paese. Ho cercato anche di descrivere in modo scherzoso i personaggi caratteristici di quel periodo che contribuivano ad allietare le serate presso il bar di Zio 'Ntunì, punto di ritrovo della comunità.

Porto d'Ascoli, come descritto anche nel libro di Saturnino Loggi "Monteprandone Porto d'Ascoli Storia di un Territorio", è sempre stato considerato un paese di strategica importanza essendo il luogo dove aveva termine la Salaria, strada di collegamento tra il Mare Tirreno e l'Adriatico. Inoltre, come afferma Loggi, era antesignano come polo industriale tanto che nel 1554 fu richiesto di aprirvi una vetreria.

L'idea di tale "raccolta" è venuta da una narrazione del paese fatta in versi dialettali da Mario Capriotti, che descrive il centro di PDA, e da quella di Gino Ciarrocchi che descrive la zona mare". 

Il volume è diviso  in cinque parti, partendo dalle cinque strade principali: via Torino, via Piave, via Filippo Turati, via Nazario Sauro e via Mare. Queste sono integrate con il cosiddetto "quadrilatero", ovvero l'area compresa tra via Turati, via Toti, via Mare e via Sauro. Pacchioli ha tralasciato la zona Sentina in quanto già minuziosamente raccontata da Albano Ferri e Mirco Pavoni nel libro "Sentina Storia e Storie".

Ha aggiunto Pacchioli: "Lo scopo di questa raccolta è anche quello di far conoscere ai giovani il modo di vivere dei nonni e dei genitori, e a noi meno giovani rivivere un passato indimenticabile. Non è stato facile, nonostante la collaborazione degli amici, ricostruire la composizione delle famiglie con i nomi dei relativi componenti. Mi scuso quindi per eventuali inesattezze o per l'omissione di qualcuna di esse. Inoltre, avendo lavorato sulle piantine del 1935, pur rispettando la posizione delle costruzioni le distanze tra l'una e le altre non corrispondono. All'inizio di ogni parte ho messo la piantina della relativa via numerando le abitazioni, lo stesso numero  - ha concluso Pacchioli - è riportato accanto alla descrizione".

Hanno interagito con l'autore, in un clima amichevole, la giornalista del Corriere Adriatico Laura Ripani e l'ex giornalista della Rai Franco De Felice. Sono intervenuti il presidente del Circolo dei Portodascolani Franco Ruggieri, il presidente del quartiere Mare Leo Sestri e l'assessore al turismo Cinzia Campanelli. Tra il pubblico il presidente del Circolo dei Sambenedettesi Gino Troli, il consigliere in Regione (e candidato di FdI alle elezioni regionali) Andrea Assenti, la candidata del Pd alle regionali Margherita Sorge. Il libro si può acquistare a 20 euro presso l'edicola di via Mare. (Articolo di Franco Cameli)

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