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Park stazione, la proposta di Marina Centro per la viabilità e gli accessi


Riqualificazione del quartiere; riattivazione degli spazi dormienti; riapertura ai temi della nostra cultura; recupero dei valori di una tradizione. Questi gli obiettivi che il Direttivo del Quartiere Marina Centro di San Benedetto del Tronto si è posto per il proprio mandato. Il direttivo ha intanto elaborato la propria proposta in merito al progetto del parcheggio della stazione ferroviaria di viale Gramsci (nella foto). 

Ma è già protesta. "Martedì 31 gennaio è stato programmato un incontro tra i vertici responsabili del troncone di Ferrovie dello Stato e di Rete  Ferroviaria Italiana con la nostra Amministrazione Comunale - afferma il presidente del comitato di quartiere Luigi Olivieri - in merito alla ristrutturazione della stazione  ferroviaria di San Benedetto del Tronto, il suo adeguamento con l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riqualificazione di tutta l’area in cui insiste. Opere queste che ricadono all’interno del perimetro del nostro  quartiere Marina Centro per cui ho chiesto di potervi partecipare.

Mi è stato risposto negativamente da parte del proponente l’incontro per l’amministrazione comunale poiché riunione chiusa e riservata “solo ai tecnici” trattandosi anche di aree private, una volta definito il progetto  questo verrebbe presentato alla politica e poi ai cittadini; così mi è stato riferito.

Come Presidente del quartiere ritenevo di aver titolo per poter ascoltare e qualora se concesso magari poter  esprimere, anche come residente nel quartiere, quelle suggestioni che solo coloro che vivono giornalmente  certe situazioni possono dare a coloro che impattano soluzioni che se positivamente sperimentate altrove potrebbero qui non trovare analogo successo.

Nulla voler togliere ai partecipanti locali all’assise definita “tecnica” ma il coinvolgimento anche del rappresentante del tessuto nel quale l’intervento insiste fa parte della dialettica costruttiva e democratica che  la nostra amministrazione cittadina sembra ultimamente dimenticare. 

Noi cittadini del quartiere avremmo potuto suggerire la riqualificazione delle palazzine poste subito a sud del  corpo principale della stazione ferroviaria e se correlate di scivolo di accesso da via Gramsci, utilizzarle per  accoglienza turistica, attività del terzo settore, ecc. Anche delocalizzarvi l’ufficio postale con maggiori spazi così da dare una maggiore sicurezza all’uscita dal sottopasso ferroviario ed un più ampio accesso al parcheggio  che vi verrà organizzato a nord della stazione. Non solo parcheggio per auto, cicli e motocicli questo ma anche  per il transito degli autobus che potrebbero avere uscita/accesso dall’altro parcheggio già presente in via  Calatafimi a nord/est del supermercato, così da snellire il traffico su via Roma. Anche con la realizzazione di una pista ciclabile. E poi un migliore accesso del sottopasso ad est con la pedonalizzazione dell’ultimo tratto  di via Paolini nel pressi del ‘pontino lungo’ così da asservire meglio l’area portuale ed il parcheggio pubblico cittadino di p.zza del Pescatore con il mercato ittico ed il museo del mare. Essere esclusi a priori non è condivisione delle scelte.

Ad esempio il recupero del piccolo giardino nel piazzale della stazione ferroviaria antistante l’ufficio postale  promosso dal nostro Direttivo è voluto essere un piccolo segno di partecipazione attiva del quartiere e che  basta anche poco per riqualificare la nostra città. Il giardino è forse di proprietà di Ferrovie Italiane ma lasciato  all’incuria da anni. La nostra azione di recupero vuol essere un gesto di considerazione e di educazione - conclude il presidente di Marina Centro, Olivieri - verso  la cosa pubblica o privata che sia, ma che da sempre è a beneficio di tutti i cittadini".  (Franco Cameli)

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